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Lesioni da oggetti taglienti

Le ferite da taglio o da punta sono lesioni penetranti la cute causate da strumenti affilati e da incidenti in ambiente sanitario. Tali strumenti includono aghi, diversi tipi di bisturi, o superfici di vetro taglienti.1,2

Le Lesioni da punture con ago sono ferite penetranti la cute causate da aghi cavi come aghi ipodermici, aghi per il prelievo di sangue, aghi cannula. e aghi usati per accedere alla linea infusionale.2,3

Lo sapevi?

An estimated 1.000.000 NSI's occur in Europe each year. On average > 80,000 healthcare workers get infected with HBV, HCV and HIV out of NSI's each year.

(1) Himmelreich, H., et al.The Management of Needlestick Injuries. Dtsch Arztebl Int. 2013 Feb; 110(5): 61–67.

(2) Prüss-Ustün A, Rapiti E, Hutin Y. Estimation of the global burden of disease attributable to contaminated sharps injuries among health-care workers. Am J Ind Med. 2005 Dec;48(6):482-90.

Cause

In generale, le lesioni da punture d’ago sono causate da errori semplici ed evitabili nell’utilizzo di dispositivi medici taglienti.1,7

Le cause più comuni secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC)1,7

  • Carenza di dispositivi di protezione individuale, dispositivi di sicurezza o di contenitori per smaltimentoattrezzatura di protezione personale di oggetti taglienti
  • Mancanza di procedure per la segnalazione delle lesioni da oggetti taglienti
  • Mancanza di consapevolezza dei pericoli occupazionali
  • Personale con formazione insufficiente
  • Accesso limitato ai contenitori per lo smaltimento degli oggetti taglienti
  • Carenza di personale
  • Copertura degli aghi con il cappuccio dopo l’uso
  • Passaggio di strumenti taglienti tra diversi operatori in sala operatoria
  • Mancato utilizzo dei contenitori per oggetti taglienti subito dopo l’uso
  • Incidenti clinici non prevedibili
  • Reazioni del paziente inattese

Lesioni percutanee

Le lesioni percutanee rappresentano la situazione più pericolosa per gli operatori sanitari, qualora non sia ancora garantito l’uso di prodotti di sicurezza e di adeguate misure di sicurezza. Le lesioni percutanee possono essere causate da oggetti come aghi, strumenti chirurgici o vetro.7 Quasi l’80% di tutte le lesioni da oggetti taglienti percutanee sono causate da aghi; il 56% è attribuito agli aghi cavi (vedere Figura 1).1

Aghi per siringa, aghi cannula e aghi a farfalla rappresentano quasi il 65% delle lesioni da aghi cavi; sono considerati ad alto rischio, perché coinvolgono aghi contenenti sangue. Gli aghi cavi presentano quasi una possibilità su 2 di esporre l’operatore al rischio di esposizione al sangue (vedere Figura 2).10 Inoltre, i medici e il personale di laboratorio hanno riportato un rischio esplicito di lesioni da punture d’ago con aghi cavi contaminati.1,6 Oltre agli operatori sanitari che lavorano a contatto diretto con i dispositivi medici, anche il personale addetto alle pulizie e alla lavanderia è soggetto alle conseguenze pericolose delle lesioni da punture d’ago (vedere Figura 3).1,6

E' noto che, la maggior parte delle esposizioni si verificano nella stanza dei pazienti, seguita dalla sala operatoria e il pronto soccorso.Gli studi evidenziano un rischio aumentato di lesioni in caso di fretta, rabbia, distrazione e di tentativi ripetuti di completare una procedura. Fattori aggiuntivi con impatto negativo sulla sicurezza sono stati la stanchezza dell’operatore sanitario, i pazienti non collaborativi o la mancanza di personale.9,10

Tasso di incidenza

La disponibilità di dati aggiornati sul tasso di incidenza delle lesioni da puntura d’ago è in generale insufficiente e limitata, si a li vello globalie che nazionale. Sono due i principali fattori responsabili di questa situazione:

  • Innanzitutto, i dati non sono esaurienti per la mancanza di controllo e sistemi di segnalazione nelle strutture sanitarie interessate.6
  • Il secondo fattore è legato all’uso diffuso e persistente di una registrazione imprecisa dell’incidenza dei casi, dimostrata da numerosi studi.8 Come esempio, Wicker ha pubblicato dei dati che dimostrano che soltanto il 28,7% degli operatori sanitari riferisce le lesioni da puntura di ago, il 50,4% non li riferisce e il 20,9% soltanto occasionalmente o non riporta alcuna risposta nel questionario di sorveglianza.3

Negli Stati Uniti. un’estesa indagine ha documentato una registrazione imprecisa pari al 58%.13 Altri studi hanno riferito la gravità di una registrazione imprecisa delle lesioni da puntura di ago con stime superiori al 90%.14 Alcune ragioni principali delle mancate registrazioni erano la mancanza di tempo, la percezione che le lesione percutanea non rappresenti un’esposizione significativa, mancanza di conoscenza del meccanismo di segnalazione e preoccupazione relativamente alla riservatezza e discriminazione professionale.12

Conseguenze sanitarie

Il problema principale legato alle lesioni da puntura di ago non è il trauma stesso, ma l’esposizione percutanea al sangue e ad altri liquidi biologici del paziente che può causare patologie di tipo infettivo.2,11

Almeno 20 differenti patogeni, tra cui virus, batteri e funghi sono stati trasmessi agli operatori sanitari attraverso ferite da puntura di ago.1,7 La probabilità di sviluppare una patologia in seguito a puntura di ago dipende da diversi fattori: concentrazione di patogeni nel sangue e in altri liquidi biologici, profondità della ferita, volume ematico, quantità di patogeni trasmessi e fase dell’infezione del veicolo dei patogeni. Anche il tasso di sieroconversione e la disponibilità di vaccinazione o i trattamenti di profilassi post esposizione (trattamento di PPE) svolgono un ruolo fondamentale, poiché gli operatori sanitari infetti potrebbero sviluppare patologie croniche o acute e addirittura il decesso.2,12

Per la gravità clinica e le complicazioni sanitarie, le patologie maggiormente debilitanti associate a punture di ago sono i patogeni a trasmissione ematica HBV, HCV e HIV (vedere la Fig. 6). 

Table with information regarding, Hepatitis B Virus (HBV), Hepatitis C Virus (HCV), and Human Immunodeficiency Virus (HIV).
Fig. 6: Virus a più elevato rischio di trasmissione dopo lesioni accidentali da ago o da oggetti taglienti.

Conseguenze economiche

A causa della loro gravità le lesioni da punture d’ago comportano dei costi sia diretti che indiretti. (vedere la Fig. 7).

  • I costi diretti, come quelli per la diagnostica e il trattamento clinico, sono spesso una conseguenza di procedure raccomandate e hanno quindi un impatto elevato sulla struttura sanitaria.
  • I costi indiretti dovuti a una lesione da puntura d’ago sono ugualmente importanti, poiché cpossono causare assenza del personale, risarcimento per la perdita dell’impiego o per danni, premi assicurativi e dispute legali successive (vedere la Fig. 7). Inoltre, anche una patologia non trasmissibile può produrre trauma emotivo e disagio, con necessità di psicoterapia personale e perdita di produttività.8
Table with Information regarding direct and indirect costs associated with NSIs.
Fig. 7: Costi associati direttamente ed indirettamente agli NSI.

I costi associati ai potenziali rischi

Diversi studi hanno esaminato l’impatto finanziario delle lesioni da punture d’ago. I costi diretti a breve termine di una singola lesione da puntura d’ago sono stati stimati da Hatcher a partire da 2.234 $, fino a 3.832 $.20

In caso di una patologia a trasmissione ematica conseguente a una lesione da puntura d’ago, il costo finanziario a lungo termine è stato stimato intorno ai 922.000 €.19

La Fig. 8 sottostante mostra una stima di possibili costi aggiuntivi intesi come una conseguenza delle complicazioni causate dai danni da taglio.

Table with estimations of possible additional costs as a consequence of complications caused by sharps injury.
Fig. 8: I costi associtai agli NSI. I costi sono stati classificati in 5 livelli e numero crescente di NSI dall'1 al 5. La compensazione dichiara che non sono esplicitamente inclusi e sono stati aggiunti individualmente.

Strategie preventive

La prevenzione efficace delle lesioni da punture d’ago che consente di evitare l’esposizione al sangue e ai liquidi biologici, necessita di un approccio completo che comprende diverse strategie ed interventi4,9,11,17

  • Educazione costante sull’utilizzo sicuro e sul corretto smaltimento dei dispositivi taglienti
  • Segnalazione obbligatoria di tutte le lesioni da oggetti taglienti e da punture d’ago
  • Utilizzo di sistemi privi di ago quando possibile
  • Utilizzo di dispositivi di sicurezza
  • Accesso corretto e utilizzo sicuro dei contenitori per oggetti taglienti
  • Smaltimento immediato degli oggetti taglienti negli appositi contenitori
  • Raccolta frequente e smaltimento corretto dei contenitori per oggetti taglienti
  • Evitare la copertura dell'ago dopo l’uso per il riutilizzo
  • Eliminazione delle iniezioni non necessarie
Medibox®: Sharps Disposal Containers

Fig. 9: Utilizzo del contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti.

È necessario stabilire un programma generale di istruzione e formazione sulle precauzioni universali da adottare e sull’utilizzo corretto dei dispositivi taglienti. Il programma deve affrontare non solo l’utilizzo sicuro degli aghi, ma anche il loro smaltimento, l’adozione sul lavoro di sicure procedure e la segnalazione delle lesioni da punture d’ago.4,9,11,17

Un esempio della riduzione efficace delle lesioni è costituito dall’impiego di contenitori portatili per oggetti taglienti: le punture d'ago correlate alla copertura dell'ago dopo l'uso sono state ridotte da un 23% a un 5% sul totale delle lesioni da punture d’ago (vedere Figura 9).5

Needle protective device: Hypodermic Needle-Pro®.
Fig. 10: Utilizzo di un dispositivo di sicurezza. Protezione assicurata dall’utilizzo corretto di un ago ipodermico di sicurezza.

L’esperienza mostra che la sola attività educazionale, se non affiancata da ulteriori misure, può essere insufficiente per determinare una riduzione delle lesioni da punture d’ago.18

Pertanto la prevenzione delle lesioni da punture d’ago deve essere sostenuta dall’utilizzo di dispositivi con protezione dell’ago. L’introduzione dei dispositivi di sicurezza, confrontata con l’utilizzo di dispositivi convenzionali senza protezione, può determinare una riduzione significativa del rischio di lesioni da punture d’ago.11

L’efficacia dei dispositivi di sicurezza in ambito sanitario varia a seconda del tipo di dispositivo e del reparto considerato. Generalmente, i dispositivi di sicurezza hanno ridotto le lesioni da punture d’ago in un range dal 22% fino al 100%. Di fatto, in alcune aree è possibile eliminare quasi completamente la trasmissione di patogeni che hanno origine da lesioni percutanee. (vedere Fig. 10).8

Introcan Safety® 3: Closed IV Catheter with needle protective safety clip.
Fig. 11: Esempio dell’efficacia dei dispositivi di sicurezza.

In relazione ai dati attuali, i riferimenti clinici risultano essere incompleti. Secondo il database Cochrane,  ci sono prove carenti che indicano che i dispositivi di protezione degli aghi possano diminuire gli NSI comparati con i dispositivi convenzionali e non di protezione.9 Una seconda valutazione ha concluso che l'utilizzo di dispositivi per pungenti più sicuri, va a migliorare la sicurezza per gli operatori sanitari riducendo l'inicidenza dei danni da pungente. Tuttavia, il loro uso non è considerato una soluzione sufficiente per la riduzione degli infortuni legati ai taglienti tra gli operatori sanitari; infatti, dovrebbero essere introdotti dispositivi per dispositivi taglienti più sicuri insieme a programmi educativi appropriati.18

I prodotti safety in evidenza

Prove scientifiche

1 Centers for Disease Control and Prevention. Workbook for Designing, Implementing and Evaluating a Sharps Injury Prevention Program. Update 2015

2 Riddell A, Kennedy I2, Tong CY3. Management of sharps injuries in the healthcare setting. BMJ. 2015 Jul 29;351:h3733. doi: 10.1136/bmj.h3733

3 Wicker S, Stirn AV, Rabenau HF, von Gierke L, Wutzler S, Stephan C. Needlestick injuries: causes, preventability and psychological impact. Infection. 2014 Jun;42(3):549-52

4 Yang L, Mullan B. Reducing needle stick injuries in healthcare occupations: an integrative review of the literature. ISRN Nurs. 2011;2011:315432. doi: 10.5402/2011/315432

5 Jagger J, Bentley MB. Injuries from vascular access devices: high risk and preventable. Collaborative EPINet Surveillance Group. J Intraven Nurs. 1997 Nov-Dec;20(6 Suppl):S33-9

6 Rapiti E, Prüss-Üstün A, Hutin Y. Sharps injuries - Assessing the burden of disease from sharps injuries to health-care workers at national and local levels. Environmental Burden of Disease Series, No. 11. WHO 2005

7 National Institute for Occupational Safety and Health. NIOSH Alert: Preventing Needlestick Injuries in Health Care Settings.  Centers for Disease Control and Prevention. (NIOSH). 2004

8  Perry J, Jagger J. Healthcare Worker Blood Exposure Risk: Correcting Some Outdated Statistics. Advances in Exposure Prevention. 2003;6(3)28-31

9 Lavoie MC, Verbeek JH, Pahwa M. Devices for preventing percutaneous exposure injuries caused by needles in healthcare personnel. Cochrane Database Syst Rev. 2014 Mar 9;3:CD009740

10 Fisman DN, Harris AD, Rubin M, Sorock GS, Mittleman MA. Fatigue increases the risk of injury from sharp devices in medical trainees: results from a case-crossover study. Infect Control Hosp Epidemiol. 2007 Jan;28(1):10-7

11 Higginson R, Parry A. Needlestick injuries and safety syringes: a review of the literature. Br J Nurs. 2013 Apr 25-May 8;22(8):S4, S6-8, S10

12 Hadaway L. Needlestick injuries, short peripheral catheters, and health care worker risks. J Infus Nurs. 2012 May-Jun;35(3):164-78

13 Alvarado F, Panlilio A, Cardo D, NaSH Surveillance Group. Percutaneous injury reporting in U.S. hospitals, 1998. In: Program and Abstracts of the 4th Decennial International Conference on Nosocomial and Healthcare-Associated Infections. Atlanta, GA: Centers for Disease Control and Prevention. Abstract P-S2-38 Trim JC, Elliott TSJ. A review of sharp injuries and preventative strategies. J Hosp Infect 2003;53:237-242 www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12660120

14 Trim JC, Adams D, Elliott TS. Healthcare workers' knowledge of inoculation injuries and glove use. Br J Nurs. 2003 Feb 27-Mar 12;12(4):215-21

15 Panlilio AL, Orelien JG, Srivastava PU, Jagger J, Cohn RD, Cardo DM; NaSH Surveillance Group; EPINet Data Sharing Network. Estimate of the annual number of percutaneous injuries among hospital-based healthcare workers in the United States, 1997-1998. Infect Control Hosp Epidemiol. 2004 Jul;25(7):556-62

16 Hofmann F, Kralj N, Beie M. Needle stick injuries in health care - frequency, causes und preventive strategies. Gesundheitswesen. 2002 May;64(5):259-66

17 De Carli G, Abiteboul D, Puro V. The importance of implementing safe sharps practices in the laboratory setting in Europe. Biochem Med (Zagreb). 2014 Feb 15;24(1):45-56

18 HSE. Health and Safety Executive. An evaluation of the efficacy of safer sharps devices. Systematic review. Prepared by the Health and Safety Laboratory for the Health and Safety Executive 2012

19 National Health Service for Scotland (NHS Scotland). Needlestick Injuries: Sharpen Your Awareness. Report of the Short Life Working Group on Needlestick Injuries in the NHS Scotland. Edinburgh: National Health Services for Scotland:2001. www.scotland.gov.uk/Publications/2001/05/9167/File-1

20 Hatcher IB. Reducing Sharps Injuries Among Health Care Workers: A Sharps Container Quality Improvement Project. Jt Comm J Qual Improv 2002;28(7):410-414 www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12101553

21 Tan L, Hawk JC, Sterling ML. Report of the Council Scientific Affairs: Preventing Needlestick Injuries in Health Care Settings. Arch Intern Med 2001;161(7):929-936 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11295955

22 Himmelreich, H., et al.The Management of Needlestick Injuries. Dtsch Arztebl Int. 2013 Feb; 110(5): 61–67

23 Prüss-Ustün A, Rapiti E, Hutin Y. Estimation of the global burden of disease attributable to contaminated sharps injuries among health-care workers. Am J Ind Med. 2005 Dec;48(6):482-90