Terapia infusionale farmaci oncologici

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Terapia infusionale con farmaci oncologici

La terapia antitumorale si avvale oggi di un’ampia gamma di approcci terapeutici tra cui la chirurgia, la radioterapia, la terapia nucleare etc. L’infusione dei farmaci chemioterapici è ancora oggi la terapia di base, nonostante siano riconosciuti i possibili effetti tossici. Generalmente questi farmaci vengono somministrati secondo protocolli specifici rispetto al tipo e stadio della malattia, per esempio il protocollo FOLFOX , che combina 4 diversi farmaci, è internazionalmente raccomandato dalle linee guida come la terapia di elezione per il tumore metastatico del colon retto. Poiché la terapia antitumorale comporta una serie di rischi per pazienti e operatori sanitari, tutte le fasi della procedura richiedono attenzione, cura, conoscenze approfondite oltre che dispositivi medici appropriati e sicuri.

Prescrizione

Prescrizione

Il protocollo terapeutico viene deciso per ciascun paziente, in base alla tipologia del tumore e al suo stadio, oltre che alla costituzione fisica del paziente. Per molti tipi di cancro esistono ad oggi protocolli e raccomandazioni che, fondandosi su una base sempre più ampia di evidenze scientifiche, guidano i medici nella scelta della terapia ottimale.

Accesso

Accesso

Per la somministrazione di farmaci chemioterapici è necessario posizionare un accesso al paziente. In molti casi, il posizionamento di un port è la scelta più idonea sia per la gestione dell’infusione di più farmaci contemporaneamente, tipicamente molto aggressivi, sia per un maggior comfort del paziente. Talvolta si opta per il posizionamento di un catetere venoso centrale CVC o di un PICC. Indipendentemente dal tipo di accesso prescelto, i dispositivi utilizzati devono garantire che le soluzioni infusionali contenenti agenti citostatici siano somministrate in modo sicuro per via endovenosa senza sversamenti.

CVC Tecnica Seldinger

Preparazione

Preparazione

Molti farmaci chemioterapici vengono somministrati secondo un dosaggio calcolato in base alla superficie corporea del paziente e sono disponibili in formule concentrate che devono essere prelevate dal proprio contenitore e successivamente diluite. Durante il processo di manipolazione del farmaco chemioterapico, gli operatori sanitari devono prestare particolare attenzione a evitare sversamenti di farmaco tali da entrare in contatto con la cute o con altre superfici e a evitare sia gli sversamenti di farmaco che possono entrare in contatto con la cute ma anche il rilascio di aerosol che possono essere inalati. Di conseguenza, è fondamentale utilizzare dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici progettati appositamente per prevenire i rischi di contaminazione chimica con tali farmaci. Durante l’intero processo (manipolazione, trasporto e somministrazione) devono essere prese adeguate precauzioni per prevenire le rotture, contenere la perdita di farmaco e ridurre al minimo l’esposizione. In linea con queste raccomandazioni, B. Braun offre prodotti specifici che aiutano a ridurre il rischio di esposizione ai farmaci chemioterapici.

Applicazione

Applicazione

La somministrazione del farmaco al paziente oncologico richiede l’utilizzo di sistemi infusionali che devono essere configurati rispetto al protocollo terapeutico pianificato.  Per i farmaci citostatici inoltre, è raccomandato l’utilizzo di un sistema infusionale dotato di particolari caratteristiche di sicurezza, come ad esempio che sia un sistema chiuso, che consenta la somministrazione completa dei farmaci chemioterapici senza volumi residui, che sia dotato di punti di iniezione senza uso di aghi, valvole unidirezionali e clamp antiflusso libero che intervengano automaticamente durante la rimozione della linea infusionale dalle pompe volumetriche.

Dimissione

Dimissione

Una volta terminata la terapia oncologica in regime di ricovero ospedaliero, il paziente potrebbe ancora necessitare di una terapia infusionale endovenosa, per esempio per la nutrizione parenterale o farmaci per il controllo del dolore. Una corretta gestione della dimissione del paziente favorisce un’efficace continuità assistenziale. 

Oncologia SiCura