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Pazienti in terapia intensiva

La nutrizione per i pazienti critici resta ad oggi una sfida: gruppi eterogenei di pazienti con fabbisogni individuali diversi e patologie concomitanti. La nutrizione enterale si è dimostrata la via ottimale anche in questa categoria di pazienti; tuttavia esistono spesso limiti che riguardano l’uso sicuro della via enterale così come il raggiungimento dell’obiettivo calorico. È particolarmente importante per i pazienti ricevere un’ adeguata quantità di calorie e di nutrienti per favorire la guarigione. Il ricorso alla nutrizione parenterale è necessario per soddisfare in modo ottimale i fabbisogni dei pazienti in aggiunta alla nutrizione enterale o come NPT nel caso in cui quella enterale sia controindicata o impraticabile.

Prescrizione

In base alle caratteristiche del paziente e alla valutazione dei suoi fabbisogni, vengono decisi il supporto nutrizionale e la dieta adeguati. Inoltre devono essere prese in considerazione le linee guida delle società di nutrizione ed i servizi della singola struttura ospedaliera. Nel caso in cui sia necessaria la nutrizione parenterale, l'aggiunta di acidi grassi omega 3 da olio di pesce, quali l’acido eicosapentaenoico (EPA, C20:5) e l’acido docosaesaenoico (DHA, C22:6), alle emulsioni lipidiche ha dimostrato effetti sulle membrane cellulari e sui processi infiammatori. Le emulsioni lipidiche arricchite con acidi grassi omega 3 possono ridurre la durata della degenza ospedaliera nei pazienti critici.

Accesso

L’utilizzo dell’apparato gastrointestinale è possibile anche in presenza di una gastroplegia critica tramite sondini a livello del digiuno che possono poi essere sostituiti da tipologie di accesso più prossimali. Nei pazienti critici sono spesso presenti cateteri venosi centrali (cvc) multi-lume per il monitoraggio di situazioni instabili e per somministrare farmaci per via endovenosa. Questi cvc possono essere utilizzati anche per la nutrizione parenterale, soprattutto per le soluzioni a più elevata osmolarità.

Preparazione

La necessità di preparazione dipende fortemente dalle decisioni del medico curante e dalla disponibilità di servizi di nutrizione in una data struttura ospedaliera. Gli integratori orali e le diete per sonda sono disponibili come prodotti pronti all’uso. Per quanto riguarda la nutrizione parenterale sono disponibili sacche pronte a 2 o 3 comparti da miscelare che possono essere integrate con vitamine ed oligoelementi. Alcuni pazienti possono aver bisogno di prodotti per NP personalizzati. Queste miscele possono essere preparate in farmacia o a livello industriale.

Applicazione

La scelta della via di nutrizione è fondamentale per la somministrazione. Per le diete enterali per sonda è fortemente raccomandato l’uso di dispositivi sicuri specifici per NE in modo che non siano compatibili con i cateteri venosi e si evitino rischi di connessioni errate.
Inoltre, le pompe per infusione con deflussori specifici per le soluzioni per NP e/o NE, garantiscono una somministrazione corretta e sicura. Space Glucose Control consente di raggiungere e mantenere livelli di glicemia sicuri e affidabili nei pazienti critici, prevenendo ipoglicemia, iperglicemia e variabilità glicemica, riducendo in questo modo morbilità e mortalità.

Dimissione

Dopo il ricovero in terapia intensiva, il paziente viene dimesso e trasferito a un altro reparto e, successivamente, può tornare a casa. La gestione della dimissione favorisce un’efficace continuità assistenziale e la presa in carico del paziente da parte dei servizi infermieristici: questo servizio fa da ponte tra la terapia ospedaliera e le cure domiciliari.