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Silent ICU
In occasione del Congresso Nazionale SIAARTI ICARE 2026 a Milano, B. Braun insieme ai partner Dräger e Ascom presenta una soluzione innovativa volta a ridurre il rumore in terapia intensiva attraverso una gestione intelligente degli allarmi: Silent ICU, una terapia intensiva in cui gli allarmi sono intelligenti, selettivi e indirizzati correttamente, migliorando sicurezza, efficienza e qualità dell'assistenza.
Allo stato attuale, nei reparti di Terapia Intensiva (ICU), medici e infermieri devono interpretare e gestire contemporaneamente numerosi segnali provenienti da ventilatori, monitor multiparametrici, pompe infusionali e altre apparecchiature elettromedicali. Tra le maggiori sfide figura l’eccesso di allarmi, inclusi quelli falsi o che non richiedono un intervento clinico, il quale può favorire la cosiddetta alarm fatigue: una condizione di affaticamento che può ridurre l’attenzione degli operatori, aumentare il rischio di risposte inadeguate agli allarmi vitali, sottraendo tempo alla cura dei pazienti, nonché al loro recupero e riposo.
Silent ICU: un ecosistema connesso per gestire le priorità cliniche
Nella configurazione che riunisce le tecnologie di B. Braun, Dräger e Ascom, Silent ICU mette in comunicazione i sistemi di ventilazione e monitoraggio avanzato di Dräger, le pompe infusionali Spaceplus® di B. Braun e la piattaforma intelligente di comunicazione e gestione degli allarmi di Ascom.
L’integrazione permette di centralizzare le segnalazioni, filtrarle e inoltrarle automaticamente ai professionisti responsabili attraverso dispositivi dedicati. Gli allarmi possono così essere gestiti tramite sistemi distribuiti, con visualizzazione presso la postazione infermieristica o sui dispositivi mobili del personale. Parallelamente, l’attivazione della modalità silenziosa sulle apparecchiature di origine consente di contenere il rumore al letto del paziente. Il passaggio da una molteplicità di segnalazioni acustiche, a una comunicazione mirata contribuisce a rendere più efficace la gestione delle priorità cliniche, sostenendo il lavoro del personale e favorendo un’organizzazione più ordinata dell’assistenza.
“Silent ICU esprime in modo concreto la nostra visione per il futuro della sanità connessa, fondata su standard aperti, tecnologie interoperabili e collaborazione responsabile tra i partner” commenta Maria Chiara Arecco, Marketing Manager Hospital Therapies di B. Braun. “In questo caso, l’obiettivo è contribuire a una terapia intensiva più silenziosa, sicura e organizzata, riducendo il carico cognitivo degli operatori e i fattori di stress ambientale. In questo modo si liberano tempo ed energie per l’ascolto e l’assistenza al paziente, che possono fare una enorme differenza nella cura”.
Standard aperti e collaborazione tra produttori
Alla base dell’approccio c’è lo standard aperto ISO/IEEE 11073 SDC, che consente a dispositivi medici di produttori differenti di scambiare informazioni cliniche in modo sicuro e affidabile. L’interoperabilità rappresenta quindi il presupposto tecnologico per coordinare le apparecchiature all’interno di un unico ecosistema assistenziale.